Tutela Salute
Infortuni e malattie professionali - rapporto assicurativo e tutele
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IL RAPPORTO ASSICURATIVO
L’INAIL tutela il lavoratore contro i danni fisici ed economici derivanti da infortuni e malattie causati dall’attività lavorativa ed esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente all’evento lesivo subito dai propri dipendenti e parasubordinati, salvo i casi in cui, in sede penale o, se occorre, in sede civile, sia riconosciuta la sua responsabilità per reato commesso con violazione delle norme di prevenzione e igiene sul lavoro.
L’obbligo assicurativo
All’assicurazione sono tenuti obbligatoriamente tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose. Gli artigiani ed i lavoratori autonomi dell’agricoltura sono tenuti ad assicurare anche se stessi.
La legge 493/99 ha introdotto l’obbligo assicurativo anche per le casalinghe.
Le attività rischiose
Sono ritenute rischiose le attività svolte con macchine, apparecchi e impianti, le attività svolte in ambienti organizzati per opere e servizi in cui si fa uso di macchine e le attività complementari o sussidiarie alle attività rischiose. Inoltre la legge indica specificatamente un elenco di lavorazioni per le quali c’è una presunzione assoluta di rischio, ad esempio: lavori edili e stradali, esercizio di magazzini e depositi, nettezza urbana, vigilanza privata, trasporti, allestimento, prova o esecuzione di pubblici spettacoli, ecc..
I lavoratori tutelati
Sono tutelati dall’INAIL tutti coloro che, addetti ad attività rischiose, svolgono un lavoro comunque retribuito alle dipendenze di un datore di lavoro, compresi i sovrintendenti ai lavori, i soci di società e cooperative, i medici esposti a RX, gli apprendisti, i dipendenti che lavorano a computer e registratori di cassa, i parasubordinati, i dirigenti, gli sportivi professionisti dipendenti ecc..
Sono altresì tutelati gli artigiani ed i lavoratori autonomi dell’agricoltura.
La legge 493/99 (assicurazione contro gli infortuni domestici) tutela chi, uomo o donna, in età compresa fra i 18 ed i 65 anni, svolge una attività in ambito domestico in via esclusiva (non svolga, cioè, lavori che diano luogo ad altra forma di assicurazione obbligatoria di previdenza sociale), finalizzata alla cura del nucleo familiare, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione.
La denuncia di esercizio
Il rapporto assicurativo ha inizio con la denuncia all’INAIL dell’attività esercitata.
Il datore di lavoro, contestualmente all’inizio dell’attività, deve darne comunicazione all’INAIL.
Se, per la natura dei lavori o per l’urgenza del loro inizio, non è possibile fare la denuncia contestuale, la comunicazione può essere effettuata entro i 5 giorni successivi all’inizio delle attività, motivando il ritardo.
Anche le casalinghe debbono iscriversi all’INAIL e sono tenute al versamento del premio entro il 31 gennaio di ogni anno o, comunque, quando maturano i requisiti richiesti dalla Legge.
Il premio
Il costo dell’assicurazione, chiamato premio, è ad esclusivo carico del datore di lavoro, dell’artigiano o del lavoratore autonomo dell’agricoltura e delle casalinga.

LA TUTELA DEI LAVORATORI

L’automaticità delle prestazioni
I lavoratori soggetti all’obbligo assicurativo che subiscono un infortunio sul lavoro o contraggono una malattia professionale sono tutelati dall’INAIL che garantisce loro le prestazioni economiche, sanitarie ed integrative, anche nel caso in cui il datore di lavoro non ha versato regolarmente il premio assicurativo.
Nei confronti del lavoratore autonomo che, al momento dell’infortunio o del verificarsi della malattia professionale, non è in regola con il versamento del premio assicurativo, le prestazioni economiche vengono sospese fino all’assolvimento dell’obbligo contributivo.
Per l’assicurazione delle casalinghe l’automaticità non è applicabile. Coloro i quali abbiano riportato un infortunio in ambito domestico dal quale sia derivata una inabilità uguale o superiore al 33%, ma non abbiano provveduto al preventivo pagamento del premio, non possono essere indennizzati.
Danno biologico
Il decreto legislativo n.38 del 23 febbraio 2000 ha introdotto nell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali la valutazione del “danno biologico” come “lesione all’integrità psicofisica suscettibile di valutazione medico legale della persona”.
Il nuovo regime indennitario riguarda gli infortuni verificatisi e le malattie professionali denunciate a partire dal 25 luglio 2000. Per gli eventi lesivi precedenti tale data, continua ad essere erogata la rendita diretta per inabilità permanente. Tale regime indennitario non è previsto, invece, per l’assicurazione contro gli infortuni domestici.
Le forme di tutela
Attraverso l’erogazione delle prestazioni, l’INAIL assicura ai lavoratori infortunati o affetti da malattie professionali:
- l’indennità per la mancata retribuzione
- l’indennizzo per la diminuita capacità lavorativa
- l’indennizzo per danno permanente dell’integrità psicofisica del lavoratore (“danno biologico”)
- il massimo recupero possibile della capacità lavorativa perduta,
- l’indennizzo ai familiari in caso di morte.
Alle casalinghe viene corrisposta una rendita proporzionale all’entità dell’invalidità subita purché uguale o superiore al 33%.
Attualmente non è previsto, per questo tipo di assicurazione, alcun indennizzo ai familiari in caso di morte.

Fonte: sito web dell’INAIL

www.inail.it/


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