Immigrazione
Permesso di soggiorno
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Il visto d’ingresso
Prima di arrivare in Italia è necessario ottenere, presso l’Ambasciata o il Consolato italiano del luogo di origine o di residenza, il visto di ingresso.
Il visto è l’autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio della Repubblica italiana. Esistono diversi tipi di visto, a seconda della ragione che giustifica l’ingresso in Italia: turismo, motivi familiari, studio, cure mediche, culto, formazione, adozione ecc….
Solo alcuni paesi sono esenti dall’obbligo del visto di ingresso per turismo.
Alla domanda di visto deve essere allegata una foto formato tessera, un documento di viaggio valido e, dove richiesto, la documentazione specifica per il tipo di visto richiesto.
Dall’8 agosto 2009 è introdotto il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano (l.94 del 15/7/2009). Pertanto, chi entra o soggiorna in maniera irregolare in Italia commette il reato di immigrazione clandestina, punito con un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro.

Il rilascio del permesso di soggiorno
Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno, entro 8 giorni dal primo ingresso in Italia.
Per le seguenti tipologie di permesso di soggiorno, il rilascio/rinnovo può avvenire solo presso gli uffici postali contrassegnati dal logo Sportello Amico.

· Motivi religiosi
· Residenza elettiva
· Studio (per periodi superiori a tre mesi)
· Missione
· Asilo politico (rinnovo)
· Tirocinio formazione professionale
· Attesa riacquisto cittadinanza
· Attesa occupazione
· Carta di soggiorno stranieri (ora denominata “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”)
· Lavoro autonomo
· Lavoro subordinato
· Lavoro sub-stagionale
· Famiglia
· Famiglia minore 14-18 anni
· Soggiorno lavoro (art. 27)
· Richiesta dello status di apolidia (rinnovo).

Per la compilazione del kit ci si può avvalere a titolo gratuito dei Comuni che partecipano alla sperimentazione o di un Patronato.
Per tutte le altre tipologie di permesso di soggiorno occorre rivolgersi alla Questura.

Durata del permesso di soggiorno
La durata del permesso di soggiorno è quella prevista dal visto d’ingresso, in particolare:
· fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;
· fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ovviamente documentato;
· fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.

Perdita del lavoro e permesso per attesa occupazione
Il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perda il posto di lavoro, anche per proprie dimissioni, può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo complessivo non inferiore a 6 sei mesi. Ad esso viene rilasciato un permesso non rinnovabile per ATTESA OCCUPAZIONE.
ATTENZIONE: i 6 mesi decorrono dal giorno in cui il cittadino straniero è disoccupato, non dalla presentazione della domanda per il permesso di attesa occupazione!

Rinnovo del permesso di soggiorno
Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno in scadenza, deve chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza (90 per un permesso di soggiorno valido 2 anni). Con la richiesta di rinnovo deve essere presentata tutta la documentazione necessaria ad attestare la sussistenza di tutte le condizioni previste per il rilascio. A seconda delle tipologie di permesso, la domanda va presentata a enti differenti e secondo modalità proprie. In generale, per il rinnovo valgono e stesse regole che si applicano al primo rilascio (vedi paragrafo precedente).

Cosa fa il Patronato?

Per le tipologie di permesso di soggiorno non riservate alle questure, i cittadini stranieri possono rivolgersi ai Patronati per presentare direttamente la domanda ricevendo assistenza e informazione circa la documentazione necessaria da presentare alle poste e inviare alle Questure competenti.
L’operatore, debitamente autorizzato dal Ministero dell’Interno, immetterà direttamente i dati necessari all’espletamento della richiesta nella procedura telematica collegata al sito internet delle poste. Il cittadino verrà poi indirizzato presso l’ufficio postale abilitato alla ricezione e spedizione materiale del kit postale.

Potete rivolgervi alla sede più vicina del Patronato ACLI – Sportello immigrati per ricevere informazioni circa la documentazione necessaria per la richiesta di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno e per ricevere assistenza gratuita per la compilazione e l’invio telematico della domanda di rilascio/rinnovo.


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