patronato.aclipiemonte.it

stampa
Indennità di malattia (mutua)
 
lavoratore dipendente privato, lavoratori parasubordinati
CHE COS’È
E’ la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono, di regola, a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l’Inps a provvedere al pagamento.

A CHI SPETTA
Agli operai dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai salariati del credito, delle assicurazioni e dei servizi tributari appaltati, ai soci di cooperative che prestino attività lavorativa, ai giovani assunti con contratto di inserimento, ai lavoratori parasubordinati, associati in partecipazione e titolari di assegno di ricerca iscritti alla gestione separata e agli apprendisti.

COME SI OTTIENE

Il lavoratore deve trasmettere agli uffici Inps di residenza il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte (l’attestato senza diagnosi) al datore di lavoro. Il certificato va inviato sia all’Inps sia al datore di lavoro entro 2 giorni dalla data di compilazione. Nel caso di ritardata trasmissione l’indennità viene decurtata di un numero di giorni pari a quelli del ritardo.

I CONTROLLI

Eventuali controlli possono essere effettuati dai medici iscritti alle liste dell’Inps o dai medici delle Asl dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 di ogni giorno, compresi i giorni festivi e le domeniche.
L’assenza può essere giustificata solo dalla necessità di effettuare accertamenti sanitari, visite mediche urgenti o per cause di forza maggiore.
In caso di assenza ingiustificata, è prevista la perdita dell’indennità per un periodo di volta in volta valutato.

QUANTO SPETTA

L’importo dell’indennità, che sia pagata dall’Inps o direttamente dal datore di lavoro, è pari al 50% della retribuzione media globale giornaliera (per i primi 20 giorni), mentre per i giorni successivi è pari al 66,66%.
In genere la retribuzione è garantita per intero dai contratti di lavoro, che impegnano i datori di lavoro a pagare la differenza.

LA DOMANDA

Il certificato di malattia rilasciato dal medico curante in duplice copia è di per sé la domanda di indennità di malattia. La copia che riporta sia la diagnosi sia la prognosi deve essere presentata o spedita tramite raccomandata con avviso di ricevimento - entro due giorni dal rilascio del certificato - direttamente alla sede Inps più vicina al luogo di abitazione, mentre la copia dove è indicata solo la prognosi deve essere consegnata al datore di lavoro

IL PAGAMENTO

Il pagamento può essere effettuato dall’Inps a conguaglio (tramite il datore di lavoro) se è lavoratore dipendente oppure direttamente con accredito sul c/c bancario o postale oppure allo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, se si tratta di lavoratore parasubordinato, agricolo, disoccupato o sospeso, stagionale.
Nel caso si richieda il pagamento sul proprio conto corrente bancario o postale, bisogna ricordare di inserire nella domanda il codice IBAN.

FONTE: sito web dell’INPS

 
indietro

©2003 Sistema Informativo En.A.I.P. Piemonte